COME NASCE BIM-BAU?

BELLA, L’INIZIO DI TUTTO

La storia di BIM-BAU inizia con il mio primo cane, Bella. Avevo vent’anni e da poco la mia famiglia si era trasferita in una casa più grande: finalmente c’era lo spazio e il tempo per adottare un cane!

Quando Bella è arrivata, avevo già iniziato il corso di laurea che mi avrebbe permesso di diventare una maestra, immergendomi completamente nel mondo tanto complesso quanto affascinante dell’infanzia, della scuola e della pedagogia speciale. Ma il desiderio di adottare un cane non mi aveva mai abbandonata ed ecco che finalmente si avverava!

Bella era un cane eccezionale, in particolar modo è sempre stata incredibilmente dolce con mio fratello più piccolo e i miei nipotini: non ho ancora trovato, da quando è mancata, un cane così sensibile e delicato con i bimbi piccoli…sono immagini che porterò sempre nel cuore.

LE STORIE DELL’ORRORE

Neanche sette anni dopo il suo arrivo, Bella è venuta a mancare improvvisamente. Il dolore (enorme!) legato alla sua perdita, unito alla voglia di saperne di più e di migliorare la relazione con gli altri cani che erano entrati a far parte della mia vita, è stato ciò che mi ha spinto a intraprendere il meraviglioso percorso che mi ha permesso di diventare un educatore cinofilo.

Più le mie conoscenze in ambito cinofilo aumentavano, più mi ritrovavo a parlare di cani anche a scuola e sempre più spesso i miei alunni mi raccontavano del loro cane.

Ovviamente, questo mi rendeva davvero felice: mi permetteva di parlare dei cani, un mondo del quale ero sempre più appassionata, e potevo aiutare questi piccolini a relazionarsi con i loro amici a quattro zampe in modo più rispettoso e consapevole.

Non mancavano, infatti, le “storie dell’orrore”, come definisco io quei racconti in cui il bambino è molto divertito da una situazione che invece, dal punto di vista del cane, è spesso ben poco divertente, se non addirittura pericolosa.

Mi ricorderò sempre, ad esempio, di quel giorno in cui un bambino mi aveva raccontato di come lui e un suo compagno si erano divertiti a rincorrere per tutta la casa con l’aspirapolvere il cagnolino fobico di famiglia, spaventandolo a morte.

Con il passare del tempo, questi racconti mi mettevano sempre più a disagio. Se da un lato, infatti, avevo la grande possibilità di ragionare con il bambino che avevo di fronte, dall’altro mi rendevo conto che non bastava. Il lavoro da educatore cinofilo mi permetteva di progettare un percorso a tutto tondo, che coinvolgesse l’intero sistema famiglia e che andasse veramente in profondità. Come insegnante, invece, il mio ruolo non poteva andare oltre la chiacchierata con il bambino.

Inoltre, quando ascoltavo queste storie mi tornava alla memoria Bella e la pazienza infinita che aveva nei confronti dei miei nipotini. Pensavo a tutte le situazioni in cui l’incidente era dietro l’angolo e io non me ne ero assolutamente resa conto: solo la tolleranza senza fine del mio cane ci aveva salvati da conseguenze potenzialmente terribili.

COSI’ NASCE BIM-BAU

Mi sentivo sempre più frustrata e impotente. DOVEVO TROVARE IL MODO DI FARE DI PIÙ.

Di più per le famiglie, che quando scelgono di adottare un cane molto spesso non vengono supportate in alcun modo e non ricevono le informazioni importanti o, peggio ancora, ricevono indicazioni completamente fuorvianti.

Di più per i cani, che meritano una famiglia che li capisca, che sappia comunicare correttamente con loro e che sia davvero “per sempre”.

Di più per i bambini, che sono il nostro futuro e verso cui, pur non essendo una mamma, ho sempre sentito una responsabilità enorme: sta a noi “grandi” fornire loro gli strumenti per trasformarsi negli adulti responsabili, compassionevoli, empatici e sensibili che desideriamo diventino. Come possiamo riuscirci se noi per primi non diamo l’esempio e non li aiutiamo a capire l’importanza di rispettare tutte le creature viventi, a partire dall’esserino scodinzolante che li riempie di feste quando tornano da scuola?

E così è nato BIM-BAU: dall’esigenza di fare di più, di fare la differenza.

Mi sono messa a tavolino e ho unito ciò che avevo capito lavorando con i bimbi a ciò che ho appreso lavorando con i cani.

Dieci anni di esperienza nel mondo della didattica e dell’infanzia, in cui ho imparato a comprendere le esigenze dei bambini di ogni età e potenzialità, il loro modo di apprendere e di relazionarsi al mondo, le tappe del loro sviluppo cognitivo, psicologico, fisico e sociale. Anni in cui ho incontrato decine e decine di famiglie, ascoltando i loro dubbi e le loro preoccupazioni e cercando di trovare insieme a loro e agli altri specialisti dell’infanzia le soluzioni migliori per sostenere l’apprendimento e la crescita dei loro figli, qualunque fosse il loro punto di partenza. Dieci anni di cani, inizialmente come “semplice” proprietaria, poi come appassionata e infine come educatore cinofilo. Ho avuto la grande fortuna di stravolgere completamente il mio modo di pensare al cane e il grande onore di aiutare altre persone a fare altrettanto.

Così, mi sono specializzata nel rapporto tra cani e bambini e ho ideato SICURO, un metodo specifico che coinvolge attivamente i bambini e fornisce ai genitori gli strumenti indispensabili per far sì che il loro figlio e il loro cane possano crescere insieme in modo gioioso, divertente, sereno e…sicuro!

Il mio obiettivo? Creare un modo più sicuro e felice per tutti, dove i genitori possano affrontare con più serenità il difficile ruolo di crescere un figlio, dove i cani vengano rispettati e amati per ciò che sono davvero, e dove bambini e cani possano vivere esperienze meravigliose insieme in totale sicurezza e armonia.

Felici. Insieme.

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